Si parla ormai di due settimane fa...sono rimasto un po' indietro in effetti! E' che qua le cose da fare aumentano giorno dopo giorno e in questo periodo tra scrivere mini-projects, studiare, predere parte ai party, fare le pulizie di casa e respirare non mi è rimasto mai un po' di tempo libero. Cercherò di essere stringato e recuperare!
Sto ancora aspettando le foto dalla Clemen, se mi ricordo le aggiungerò al post appena me le fa avere...perché si è trattato davvero di una serata epica. Ancora neve per terra. E' tutto bianco ma nonostante il tempo non prometta sviluppi positivi decidiamo di andare downtown alla Student House. Principale motivazione che ci spinge ad affrontare le intemperie: karaoke. "A grande richiesta" - dicono nell'evento su facebook - "dopo il grande successo della scorsa volta" - alla quale non avevo potuto partecipare - "riproponiamo il karaoke!". Stavolta è meno serio a quanto pare: niente pre-iscrizioni, niente competizione... cose scialle insomma! Prendiamo tutti assieme il pullman. Io e i ragazzi del Kollegium, obviously.
In fermata tira un vento gelato, sembriamo un gruppo di omosessuali schiacciati sotto alla pensilina del bus, che molto stranamente sembra non essere in orario - svizzeramente parlando. Si concede addirittura due minuti di ritardo. The weather ouside is frightful, ma arriviamo presto alla StudHouse. Dopo la solita birretta inaugurale vado a sentire qualche performance nella grande sala accanto al pub. Suonano le campane. Trovo Haiyiong, pare seriamente intenzionato a cantare e mi chiede se salirei sul palco con lui. Accetto di buon grado, d'altra parte sarebbe difficile fare una figura peggiore di quelli che proprio in questo momento mi stanno scardinando la membrana timpanica. Su un tavolino subito sotto allo stage ci sono le liste per iscriversi e un quadernone ad anelli con l'elenco delle canzoni disponibili. Cerchiamo qualcosa che vada bene ad entrambi, un italiano e un cinese...mah! Finiremo mai per trovare un accordo?! Vedo gli Oasis, lui non li ha mai sentiti nominare. Mi propone canzoni dei Linkin Park con estensioni paurose e grida graffiate, ovvio che declino. Mi mostra il reparto Backstreet Boys, ha scelto I want it that way. La conosco per carità... "But...aren't we going to look like two homosexuals? ...This song is so gay, cmon!". Chiedo una pausa di riflessione e nel frattempo becco Francesco e gli altri...anche loro vorrebbero cantare qualcosa. Chissà che tra europei i gusti si avvicinino di più. Prendiamo in mano il quaderno, e dopo una rapida sfogliata... deciso: si fanno i Green Day. Tutti d'accordo per Basket Case. Siamo in sei con due microfoni...in pratica andremo su solo per fare un po' di casino e portare un po' di nuova linfa alla serata che sta diventando smortina. A quanto pare però c'è un piccolo problemino at all: davanti a noi ci sono tipo altri 4 fogli, ognuno con sette canzoni. Facciamo due conti veloci: non ce la faremo mai. Il pullman che vogliamo prendere è tra meno di tre quarti d'ora...e poi quanto manca perché chiudano la serata?! Parliamo con la presentatrice mentre un tipo (secondo presentatore credo) sta facendo l'idiota con una gibson les paul (spero per la sua dignità che non sia uuna gibson, da qui non riesco a vedere). Finge di suonare la chitarra, conciato come un pagliaccio con cappellino e occhiali da tamarro, canta in playback una canzone che non ho mai sentito: A little respect - Wheatus. Capiamo che there's no way. Non ce la faremo mai ad esibirci se le cose stanno così: "tra poche canzoni il karaoke finirà", ci dice la ragazza. Pensiamo di cambiare l'ordine dei fogli sfruttando una sua distrazione. Ma quando ci avviciniamo scopriamo che sono numerati. Io e Francesco richiamiamo nuovamente la sua attenzione. Lui è il re della persuasione, le spiega che siamo ragazzi dal collegio e che abbiamo il pullman tra poco. Lai finisce per cedere alla sua insistenza e chiede dove siamo nella lista. Merdaccia, non ci siamo più...o hanno cestinato il nostro foglio oppure boh. Ci guardiamo disorientati. Approfittiamo di alcune cancellature per fingere di essere stati rimossi erroneamente o roba del genere... Insomma alla fine 'sta qua se ne esce con "Okay, so write wherever your names an the song title: you'll be the next one...!". Poi mi guarda e mi dice "And you have to bring with you that little trumpet!". Of course, è certo che mi porto su il kazoo. L'abbiamo sfibrata, hahahah! Non ne poteva proprio più di starci a sentire evidentemente. Ma adesso siamo i prossimi dannazione, corro a prendere gli occhiali di lennon. I teashades danno un tocco di classe unico.
Saliamo sul palco. Penso a mio fratello che stasera è al suo primo live. Starà cantando pure lui, o quantomeno starà suonando la sua avvolgente dodici corde. Let's rock! Non so quanto intonati o stonati siamo stati sinceramente. Non so se abbiamo cannato una o più parole, se siamo andati fuori tempo o se siamo stati scoordinati. So solo che a quanto pare abbiamo spaccato. Il kazoo ha fatto anche stavolta il suo sporco lavoro, spero che l'improvvisazione di assolo si sia sentita attraverso il microfono. Sullo stacco finale fingo di spaccare l'asta del gelato sullo speaker che da verso il pubblico. Per un attimo ho pensato di farlo davvero. Saltiamo giù dal palco e la serata si chiude. Torniamo sotto la neve...dal bus stop a casa si fa a palle di neve, si fanno gli agguati e si fanno gli angeli per terra. L'ho detto ioche è proprio come tornare bambini!
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