giovedì 22 marzo 2012

Chapter 14: Campus life


Giornate lunghe al campus... anzi, super lunghe. Le lectures solitamente iniziano alle 8.15 con due ore di lezione frontale. Poi si passa alla seconda fase: ognuno col suo gruppo nella propria grouproom a fare qualche esercizio o lavorare al miniproject o al main project. Pranzo al sacco, o meglio al sacchetto (di nylon - pessima.). Nel pomeriggio, se si è sfigati, a partire dalle 12.30 ti aspetta una replica del mattino. Ma in ogni caso alle 16 si conclude tutto. Per gli altri. Noi italiani ci troviamo bene qui, stare in una grouproom personale è un effimero privilegio che non vogliamo sprecare. Come direbbe Francesco: "Noi si sta fino alle sette - sette e mezzo. Come minimo...". In effetti è così, qua si studia bene. Si cazzegga anche meglio, ma se ci sono scadenze vicine siamo abbastanza responsabili da restare concentrati quanto basta. Almeno credo. D'altra parte siamo tutti nello stesso dipartimento: ci siamo io con la mia capiente, ampia e vivibile grouproom, poi due stanze più in là Francesco con la sua piccola, puzzolente e sporca grouproom, e due stanze dall'altr aparte ci sono Fede e la Marti. Si sta così bene che Bonf e la Chiara spesso vengono appositamente a trovarci e si fermano qualche ora a lavorare sulle loro cose. Funziona così: di solito io me ne sto tranquillo e solo soletto nella mia quieta room. E come me Federico e la Martina nella loro. Poi ad un tratto succede che Francesco si scazza di stare tra l'incudine e il martello (ndr le sue compagne di project) ed esce a prendere una boccata d'aria respirabile. Sia dal punto di vista dell'atmosfera, sia dal punto di vista della composizione chimica dato che la giovane amica C. emana esalazioni equine condite da una vasta gamma di tic sopracciliari e dal buonumore di una lontra disidratata. 

Una volta fuori dalla sua room probabilmente non gli sembra vero di assaporare la libertà, e viene a comunicarci il suo entusiasmo bussanto ed entrando direttamente nelle nostre stanze. Noi siamo contenti di vederlo finalmente felice, e finiamo sempre per dargli corda. D'altra parte è l'unico capitato maluccio, ed è l'unico le cui compagne (appartenenti a due rare specie di secchione danesi autoctone) lo costringono ad andare tutti i giorni al mattino presto anche se non c'è lezione e a rimanere a lavorare fino alle 6 pm... E così passa da noi a cazzeggiare un po', e si ricrea sempre quel piacevole e fancazzista clima italiano che ti sbatte ogni volta un sorriso sulle labbra. Giornate lunghe al campus... alle 7 e qualcosa di solito ce ne andiamo. Ci sono sempre due stelle (pianeti) allineate su nel cielo quando usciamo. Due stelle e un professore verosimilmente seguace di stakhanov che detiene il record di permanenza in ufficio. Lo vediamo concentrato davanti al monitor del suo pc passando di fianco alla sua finestra. Alle volte si va al Føtex a rifornirsi di viveri. Altre volte si va alla lounge room per una partitina a FIFA. Epico il ritorno dal centro commericiale con le cose più pesanti delle quali necessitavamo. Cassa di birra in sconto (=tilbud!), come non prenderla? Io e Francesco aggiungiamo a quella la nostra spesa e decidiamo di prendere in prestito un carrello. Lo dotiamo di lucine lampegggianti per non lesinare in quanto a sicurezza: la strada di casa è lunga e impervia. Situazione comica girare per strada col carrello della spesa, soprattutto se consideriamo che sopra ci abbiamo caricato pure la bici...santo cielo che storie! Epiche!
 




Nessun commento:

Posta un commento